Battistero del Duomo – Pietrasanta

27 Giugno – 8 Settembre 2019: Filippo Ciavoli: “Corallo”, a cura di Enrico Mattei. Continuano gli appuntamenti con l’arte contemporanea al Battistero del Duomo di Pietrasanta su idea del curatore Enrico Mattei che sceglie per la stagione estiva 2019 l’artista Filippo Ciavoli con l’opera “Corallo”. L’intento degli interventi espositivi proposti, non è quello di creare qualcosa di nuovo, avulso dal contesto, ma di inserire o contrappuntare il racconto originario. In questo particolare frangente storico, l’arte contemporanea può diventare occasione per comunicare il senso originario di un luogo attraverso operazioni che cercano di evocarlo non con la liturgia, ma con forme che la richiamano o la ricordano indirettamente abbracciando prima di tutto il contesto.

In questo senso Filippo Ciavoli con l’opera “Corallo” aggiunge certamente qualcosa di nuovo al luogo di culto e interagisce con l’ambiente circostante creando una visione caleidoscopica della realtà.
La tipologia del progetto di Ciavoli è improntata sul binomio statico-dinamico, sulla modernità in contrapposizione alla contemporaneità, sul fattore di pesantezza in continua lotta con la leggerezza; una variegata scena scultorea che si impone sulle diverse realtà del materiale in oggetto: annientare la materia trattata e darle un aspetto di morbidezza, creare forme voluttuose che nella loro ripetizione creano un’immagine, lasciare la natura come autrice di quello che poi l’uomo andrà a modificare. Questi sono gli aspetti principali dell’opera che insiste sulla ripetizione dell’immagine di una mano che, nelle forme ottenute e nella loro struttura, ricorda il corallo e la stessa formazione calcarea del marmo. 
Il disfacimento dell'immagine è un ritorno alla percezione pura che non è ancora in grado di distinguere e di tradurre la realtà esterna. L’artista attua la sua ricerca artistica tramite la tecnologia contemporanea, mezzo (medium) per rendersi indipendente grazie a programmi (software) di grande potenzialità alla portata di tutti. L’uso della tecnologia non serve a sostituire una tecnica artistica nobile come la scultura, ma a sviscerare la visione della realtà.
La sensazione che avvertiamo in quest’opera è quella del relazionarsi con l’esterno, il necessario sentito bisogno di ricomporre dei vetri infranti e ristabilire un ordine. Non esistono più riferimenti per lo spettatore e questo comporta la possibilità di osservare un’oggettività differente con un sapore scultoreo romantico che elogia la manualità del fare artistico dell’autore. 
Si ringraziano Fondazione Henraux, Marble Studio Stagetti e Don Stefano D’Atri per l’utilizzo del Battistero del Duomo di Pietrasanta.

Nato a Pietrasanta nel 1977. Allievo del Maestro Igor Mitoraj, ha collaborato inoltre con gli artisti Giò Pomodoro, Bruto Pomodoro, Andy Goldsworthy e Kan Yasuda. Ha all’attivo diverse mostre personali e collettive, è stato rappresentato in fiere quali Arte Fiera Bologna, MiArt, Art Brussels, ArtParis. Ha vinto importanti premi sia nell’ambito della pittura che della scultura e partecipato a biennali internazionali. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.  

Orario: tutti i giorni: 08.00-12.30 / 15.30-24.00