Piazza Duomo - Pietrasanta

La banana blu - Dal 19 giugno al 14 settembre 2021 - Piazza del Duomo


La Città di Pietrasanta celebra Giuseppe Veneziano, tra gli artisti pop italiani più influenti, con l’esposizione The Blue Banana.

La mostra, promossa dal Comune di Pietrasanta, è stata appositamente concepita per gli spazi di Piazza Duomo e del Centro Storico e l'evento si articolerà seguendo un percorso spettacolare che coinvolgerà il pubblico in un gioco di scoperte e rivelazioni tra dodici opere monumentali.  Tutte le opere sono nate e realizzate nei laboratori di marmo e nelle fonderie di Pietrasanta, confermando il ruolo della Città nella storia della scultura moderna e contemporanea.

Attraverso l'opera di Giuseppe Veneziano, un pittore prestato alla scultura, l'evento espositivo conferma la dimensione centrale assunta dalla città toscana all'interno del collezionismo internazionale dell'arte. 

"The Blue Banana". Il titolo dell’intera esposizione si applica alle grandi dimensioni di una scultura di Giuseppe Veneziano ed allude alla dimensione economico-finanziaria dell’Europa occidentale in cui si collegano le grandi Capitali politiche, da Londra a Francoforte, da Parigi a Bruxelles, da Basilea a Milano e Torino. Veneziano 'disegna' nella geografia del Vecchio Continente una megalopoli, individuando quanto l'area produttiva abbia assunto la forma di una 'banana' riconoscibile nel 'blue' dell’Unione Europea. Nell’opera, che verrà collocata al centro di Piazza Duomo, il riferimento economico e politico si fonde con quello artistico contemporaneo, dove la banana rimanda a una delle icone della Pop Art di Andy Warhol, simbolo della celeberrima copertina dell’album dei Velvet Underground & Nico. The Blue Banana sintetizza così la ricerca artistica di Giuseppe Veneziano, attenta alla rappresentazione dei dilemmi che caratterizzano la società attuale in tutte le sue forme – politica, spettacolo, costume –, ma anche memore delle evoluzioni e dei percorsi dell’arte nella storia. 

"La centralità spaziale del frutto dalle grandi dimensioni ed una intensa monocromia, soggetto iconico in grado di congiungere l'alimentazione infantile con la dimensione erotica degli adulti, svolge il ruolo monumentale 'antico' intorno al quale ruota per disseminazione, l'articolato racconto condotto per ' immagini' a cui Veneziano ha messo mano", scrive A.B.Del Guercio  Lungo il tessuto connettivo dedicato alla grande tradizione dell’arte, irrompono allusioni a personalità della cronaca, personaggi storici, icone del cinema e del fumetto, attori della contemporaneità. È attraverso la tecnica del mash-up (*) – la stessa usata da molti dee-jay contemporanei – che Veneziano collega elementi contrastanti, ottenendo immagini capaci di creare inedite e sorprendenti associazioni visive: Dante Alighieri – di cui quest’anno ricorre l’anniversario dei 700 anni dalla morte – intento a scrivere la sua Divina Commedia su un portatile Macbook, Dolce e Gabbana, sulla falsa riga dell'altra celebre coppia artistica italo-inglese Gilbert & George, Charlie Chaplin con Venere, Biancaneve Assassina, il David di Michelangelo, Spider Man con suo figlio ed infine sul sagrato del Sant'Agostino Papa Francesco in skateboard.

"Con gli strumenti iconografici che ha a disposizione, che eredita dalla memoria scolastica e che rielabora imponendosi sul patrimonio monumentale, nobile del passato, Veneziano conferma di appartenere ad una cultura espressiva finalmente indipendente; l'operazione espressiva 'travolge' ogni diffuso timore indotto dal confronto globale, scavalca con libertà d'azione la ricerca di spazi circoscritti e protetti, 'archiviando' ogni tentativo di condizionare in un'unica geografia culturale, libera dall'obbligo di 'localizzare' la dimensione linguistica dell'arte" conclude A.B.Del Guercio.

Il progetto espositivo “The Blue Banana” si completa presso FUTURA Art Gallery che esporrà le opere su tela di Giuseppe Veneziano, trasformando lo spazio espositivo in una quadreria contemporanea con i pezzi più iconici dell’artista.

Uno fra tutti, Cripto valuta che funge da fil rouge tra la mostra in piazza e quella in galleria.

Il Ritratto d’uomo con medaglia di Sandro Botticelli, invece di impugnare l’effige di Cosimo il Vecchio tiene in mano un ideale Bitcoin, il valore che l’artista ha assegnato all’opera e che rimarrà tale per sempre. 


(*) Un mash-up è una canzone o composizione realizzata unendo fra loro due o più brani preregistrati, spesso sovrapponendo la parte vocale di una traccia a quella strumentale di un'altra, mediante l'uso di campionatori o giradischi.


Giuseppe Veneziano nasce a Mazzarino (CL) il 22 febbraio del 1971. Si laurea in architettura nel 1996 presso l’Università di Palermo. La prima volta che il lavoro pittorico di Giuseppe Veneziano viene notato in ambito nazionale risale al 2004 in occasione della mostra dal titolo “In-Visi” curata dallo scrittore Andrea G. Pinketts presso il locale “Le Trottoir” a Milano. Due delle opere esposte furono pubblicate in copertina su “FLASH ART”. Nel 2006 realizza la sua seconda mostra a Milano nella galleria di “Luciano Inga Pin” a Milano, catturando l’attenzione dei media nazionali e internazionali per un quadro “Occidente, Occidente” che ritraeva la scrittrice Oriana Fallaci decapitata. Nel 2007 partecipa alla VI Biennale di San Pietroburgo; nel 2008 è tra i venti artisti invitati a rappresentare l’ltalia alla mostra “Artâthlos” in occasione dei XXIX Giochi Olimpici di Pechino; nel 2009 partecipa alla IV Biennale di Praga; Nel 2010 la mostra pubblica “Zeitgeist” a Pietrasanta riporta Veneziano sulle cronache nazionali e Internazionali per la presenza dell’opera “La Madonna del Terzo Reich”. Nel 2011 viene invitato al Padiglione Italia alla 54ªBiennale di Venezia; Nel 2012 Biennale d'Arte Contemporanea Italia-Cina, Villa Reale di Monza. Nel 2015 partecipa alla mostra “Tesori d'Italia”, EXPO 2015, Milano. Nel 2016 inizia a insegnare all'Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como. Nel 2017 partecipa alla “Design Week” di Milano con una scultura in marmo statuario di Carrara dal titolo “White Slave”. Nel 2019 realizza due mostre pubbliche di notevole successo di pubblico e di critica: la prima a Palazzo Ducale di Massa e la Seconda al Museo Riso di Palermo. Nel 2020 Realizza la mostra pubblica “Giuseppe Veneziano VS Raffaele Sanzio” a San Benedetto del Tronto. Le sue opere sono state esposte In Germania, Francia, Inghilterra, New York, California, Dubai, Cina, Russia. Dalla critica e dalle riviste di settore è riconosciuto come uno dei massimi esponenti della “New Pop italiana e internazionale” e del gruppo “Italian Newbrow”.


Andrea B. Del Guercio è nato a Roma nel 1954, vive a Milano (I) e Friburgo (D).Si laurea in Storia dell’Arte Medievale e Moderna presso L’Università degli Studi di Firenze.E’ titolare della Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e nelle Accademie d'Arte in Cina. Direttore Artistico nel circuito Museale ed espositivo internazionale d’arte moderna e contemporanea;già Commissario per la Biennale di Venezia nel 1988, già Presidente della Fondazione Primo Conti Archivi delle Avanguardie Storiche a Fiesole. Svolge attività critica e curatoriale in Italia, Germania di importanti mostre e progetti speciali, curatore di volumi monografici e tematici. Dal 2014 è Direttore Artistico della Five Gallery di Lugano (Ch) e della Hoaa-House  of Art &Artists SRL Milan I. Dal 2007 si occupa di 'accessibilità' allargata al sistema dell'arte contemporanea, diventando tra i maggiori esperti nel settore dell'art advisor. (www.andreadelguercio.com)